Momenti drammatici
9 Commenti
Quando ho aperto questo blog ho fatto delle scelte.
- tenerlo all’oscuro alle persone che conosco
- non scrivere mai di fatti troppo personali, non è un diario
- non parlare mai del mio lavoro. Un po’ per deontologia, un po’ perché se porto il lavoro anche qui è la fine
- non sfruttare mai la mia immagine da super figa (?!?) perché almeno qui nessuno mi avrebbe giudicato perché ho i capelli biondi o gli occhi grandi ma solo per ciò che penso.
- non azzardarmi a scrivere di argomenti che non mi competono… che so, di cucina o di informatica.
D’altra parte ho talmente tante cose da raccontare che potrei aprire minimo tre bolg paralleli:
- uno strappalacrime sul senso della vita
- uno sugli aneddoti comici del mio lavoro (e non potete proprio capire)
- un altro sulla mia vita da cartone animato piena di gaffes
Ma non ho altri blog. Ho solo questo. E lo trascuro perché per rispettare tutte queste regole resto senza niente di cui scrivere.
Ma ora basta, facciamo uno strappo alla regola. Uno solo. Questo lo voglio condividere con voi.
Lavoro tutti i giorni della settimana, spesso anche di notte. (no, non faccio quello…maliziosi!). A volte lavoro la domenica, o il giorno di Natale. Non esistono orari nel mio lavoro e i lunedì sono identici alle domeniche. Faccio turni massacranti di 12 ore. Ma amo il mio lavoro e lo scelgo ogni mattina in cui la sveglia suona alle 6 e invece di imprecare, sorrido. Amo togliere il dolore. Amo sentire un cuore che mi riparte sotto le mani. Amo gli ultimi sguardi… ma questa è un’altra storia.
Amo davvero tutto… ma c’è una cosa che detesto e che non riesco proprio ad evitare. Ecco vedete, ogni santo giorno si ripete questa scena minimo 3 volte.
Io:- Signore, i denti sono suoi?
(non faccio la dentista)
Lui (se > 70 anni): – No no… ho la protesi!
Io:- Ok, signore… ma la protesi è fissa o mobile?
Lui:- Eh?!?
Io:- La DENTIERA si toglie?!?!?
Lui:- Ah!!!! (sorriso smagliante)… cert..
Io:- NOOO NO NO NO NO…non c’è bisogn..
…e non faccio mai in tempo a dirlo. Mai. Mi ritrovo puntualmente davanti a delle gengive e a un sorriso in mano…
Io:- (ogni giorno più rassegnata) Volevo solo saperlo… poteva tenerla…
Lui:- Allora la rimetto subito! (con le mani impastrocchiate di saliva la riposiziona)
Io:- …abbiamo finito….
Ed è a questo punto che si consuma la tragedia… lui si alza e mi stringe la mano… con quella stessa mano…esclamando: – Grazie mille dottoressa!!!-

Mackley
Il 1 febbraio 2009 alle 10:30 · plink
Tranquilla, c’è sempre di peggio, ad esempio un reparto di urologia… %-)
milla
Il 1 febbraio 2009 alle 20:57 · plink
Come hai ragione….
Gioxx
Il 2 febbraio 2009 alle 14:03 · plink
Un “Tranquilla, domani sarà anche peggio” potrebbe bastare?
Comunque, tutto sommato, ti va fin troppo bene proprio come detto da Mackley
eqrv
Il 2 febbraio 2009 alle 18:51 · plink
http://erroredistampa.blogspot.com
visitatelo!!!
Andrea@BV
Il 3 febbraio 2009 alle 3:26 · plink
ahuuahuhahauhuahuahuahuhua grande Milla, si sentiva troppo la tua mancanza!
milla
Il 5 febbraio 2009 alle 0:31 · plink
Siete proprio bastardi a ridere di me
Robi
Il 8 febbraio 2009 alle 1:56 · plink
Ma se non serve toglierla, che lo chiedi a fare ?
Mackley
Il 8 febbraio 2009 alle 9:46 · plink
@Robi … molto probabilmente “Milla” è una anestesista, oppure ne fa le veci, e deve compilare una check list sulla situazione del paziente.
Presumo…
milla
Il 8 febbraio 2009 alle 12:52 · plink
@Mackley: