Io amo quell’uomo [2]
9 Commenti
Già vi ho abbondantemente parlato della scuola di oggi e del frega-frega informatico delle nuove generazioni. Vi ho anche già narrato le vicende del professore che nessuno vorremmo avere, ma che noi stessi saremmo (da bravi webduepuntozeristi).
I racconti di mio fratello su ciò che accade in quella scuola sono uno spasso.
Compito in classe di latino. Versione di Cicerone, difficilotta. Il ragazzetto furbo tira fuori dalla tasca il suo bel N95, si collega, trova la traduzione su internet e la copia perfetta sul suo bel foglio bianco. Non parlo stavolta di uno stupido compito a casa, parlo di quello in classe, quello che ti da il voto sul registro, quello che stabilisce se passi l’anno. Rassegnatevi, oggi va così. (Lo so che state bestemmiando in turco perché ai nostri tempi ciò non era nè tecnicamente nè ideologicamente possibile. Siamo vecchi, per fortuna).
Il ragazzetto furbetto crede di aver fatto il colpaccio del secolo, trascurando di avere come professore il Genio del Male.
Il caro prof infatti aveva preventivamente eliminato un rigo centrale da quella versione. Un righino insignificante, che misteriosamente sarebbe apparso solo nelle traduzioni scaricate dalla versione originale. Un semplice colpo d’occhio è bastato per trovare chi aveva barato semplicemente girando tra i banchi durante la prova, senza neanche dover fare il carabiniere facendo posare i telefonini.
Che stile…
..ormai non ci sono più dubbi, sei TU l’uomo della mia vita!

stenet
Il 16 Febbraio 2008 alle 11:34 · plink
Un grande…
joshuavox
Il 16 Febbraio 2008 alle 13:21 · plink
Quante bestemmie tirai su Cicero Ciceronis e compagnia bella…
Il mio Philips “qualcosa” era ancora tanto se mandava sms
Tommaso
Il 16 Febbraio 2008 alle 19:43 · plink
Quest’uomo è mitico e a questo punto credo che stia anche monitorando la blogosfera non solo sulle nuove tecniche per copiare, ma anche su quello che stiamo dicendo di lui
(prof..ci lascia un segno della sua presenza!?)
E poi, mi ripeterò, ma chi è quel demente che non controlla la versione, dal momento che l’ha copiata e quindi ha anche tempo a disposizione?
Robi
Il 16 Febbraio 2008 alle 22:01 · plink
Perfetto esempio di come un serio professionista non può esimersi dal cambiare il suo stile di lavoro tenendo conto delle innovazioni e dei tempi che cambiano. Perchè copiare potrebbe anche essere consentito ma bisogna avere l’accortezza di lavorarci giusto un attimo, e un fannullone rimane un fannullone anche se tecnologicamente avanzato !
Signor Ponza
Il 17 Febbraio 2008 alle 11:28 · plink
Non ci crederai ma anche la mia prof faceva così. E infatti un paio di volte ci ha beccato.
milla
Il 17 Febbraio 2008 alle 17:53 · plink
@stenet: Decisamente un grande…
@joshuavox: Anch’io ho pensato che il mio cellulare di allora era un cioccolo
Se penso poi che quando mi sono iscritta al liceo neanche ce l’avevo il cellulare… Auto!
@Tommaso: Sai che ci avevo pensato che mi legge… Nel prossimo post che scrivo su di lui gli lancio un appello
Comunque ci vuole la testa anche per saper copiare… ci sta poco da fare.
@Signor Ponza: Con i cellulari su inetnet??!?
Ly
Il 18 Febbraio 2008 alle 12:56 · plink
Cioè..E’ UN GRANDE!!!
lostinthesky
Il 18 Febbraio 2008 alle 14:02 · plink
Che ganzo!!!
Noi usavamo altre tecniche, antiquate, ma forse forse eravamo un pelo più furbi.
christian
Il 19 Febbraio 2008 alle 15:03 · plink
Geniale!
un saluto,
christian