Fenomenologia del viaggiatore in treno
11 Commenti
Il mio viaggio della speranza in treno tutto sommato non è stato così traumatico. E’ vero che ho trascorso la bellezza di 7 ore e mezzo senza rivolgere la parola a nessuno (credo che sia il mio record assoluto di silenzio comunicativo) ed è anche vero che si sono susseguite diverse catastrofi (tipo il lettore mp3 non si era caricato) ma ho passato buona parte del tempo ad osservare (per fortuna non c’erano gli scompartimenti!). L’idea di scriverci un post mi è balenata nel mezzo di una partita di sudoku. Vi descrivo le tipologie dei passeggeri che ho incontrato… dovrebbero rappresentare un po’ i viaggiatori medi ma qualcosa mi dice che sono solo stata particolarmente sfortunata.
- la telefonista: ha trascorso praticamente tutto il viaggio al cellulare, non ha mai abbassato la suoneria. Ha chiamato tutti i suoi amici del liceo che non sentiva da anni e ha in pratica organizzato in diretta una cena di rimpatriata. Peccato che io le ero di fronte…
- lo scambista: accompagnato dal suo fare “ho sempre ragione io” è l’uomo che mi ha rubato il posto. Dopo che gentilmente gli ho spiegato cosa fossero le prenotazioni si è spostato. Forse però non sono stata molto chiara visto che se l’è fatto spiegare anche dalla signora cui aveva nuovamente occupato il posto. Ha giocato al gioco della sedia finché si è trasferito nel vagone successivo. Da quel momento non ho avuto più sue notizie.
- il lettore: non ha staccato mai gli occhi da quel libro, neanche per controllare quale fosse la sua fermata. Al ritorno ho incontrato la variante lettrice religiosa, credo leggesse la vita di qualche Santo… e la lettrice straniera ma non sono riuscita a capire che lingua fosse quel “uwiefh cwnhwchhhid hudfOP kskoaka jija”. Forse Russo.
- lo stakanovista figo: (il mio vicino di posto) elegantissimo, lucidatissimo, sorridentissimo. Ha riempito il tavolino porta oggetti di pratiche giuridiche e si è messo a… lavorare! (?). Credo facesse l’avvocato… peccato che sei taaanto noioso…
- il fumatore: correva ad ogni fermata rischiando di non risalire sul treno giusto per fare 3 tiri e buttare ogni volta la sigaretta a metà.
- l’acchiappone: mi ha fissato tutto il tempo. Ogni volta che lo guardavo distoglieva lo sguardo. Non ho capito se fosse un maniaco, o se avesse capito che prendevo appunti
Fatto sta che è stata la mia causa di ansia per tutto il tragitto. Ero convinta che una volta scesa mi avrebbe accoltellata… Già mi vedevo sui giornali… almeno vi avrei lasciato il promemoria del post in cui parlavo di lui! - l’imbranato: ogni volta che si muove fa cadere qualcosa… sbatte le porte in faccia alle persone, semina il cappotto quando si alza.
- la deficiente: io che prendo appunti su settimana sudoku (come potete vedere) perché mi dimentico sempre di comprare un’agendina portatile.

Gioxx
Il 22 Ottobre 2007 alle 19:22 · plink
Mah, è sempre più facile trovare delle deficienti sui treni
Bentornata a casa!
anonimia
Il 22 Ottobre 2007 alle 19:31 · plink
Sul treno incontrerai sempre millemila personalità diverse
chit
Il 22 Ottobre 2007 alle 21:31 · plink
Ha sempre il suo non so che viaggiare su Trenitalia

Buona settimana
Signor Ponza
Il 22 Ottobre 2007 alle 21:39 · plink
Anch’io ho incontrato la telefonista in un mio viaggio. Non hai idea di come avrei usato il suo telefono dopo cinque ore di viaggio.
S.B.
Il 22 Ottobre 2007 alle 23:46 · plink
Io sono lo stakanovista imbranato. Però con il laptop al seguto, 2.0 appalla !
MAvero
Il 23 Ottobre 2007 alle 8:46 · plink
Il treno è la “Babele delle personalità” un mix di follia e surrealismo … il treno è fantastico, ma a tratti, anche inquietante.
gryphius
Il 23 Ottobre 2007 alle 9:50 · plink
dai, a Natale ti regalo una Moleskine, così smetti di maltrattare Settimana Sudoku!

milla
Il 23 Ottobre 2007 alle 11:26 · plink
@Gioxx: Le deficienti sono le peggiori in circolazione
Un bacio
@anonimia: Infattti, potrei scrivere un post ogni volta che lo prendo
@chit: Dipende… il suo non so che di disperazione frose
Buona settimana anche a te!
@Signor Ponza: Era lo stesso desiderio che avevo io…
@S.B.: Allora con il laptop sei più figo di quello con tremila fogli!
@Mavero: E’ vero. E’ un campionario di tutte le realtà possibili immaginabili in circolazione. Mi sono dimenticata di scrivere sopra che ho finalmente visto anche le famose valige di cartone!!!
@gryphius: Tu non hai idea di quante volte mi sono ripromessa di comprarla. Ma se la prendo ora con l’agendina, mi parte da gennaio? Perché in tal caso dovrei aspettare altri 2 mesi e non va affatto bene
Stefano Mainardi
Il 23 Ottobre 2007 alle 16:16 · plink
Ti sei scordata di menzionanare quello che dorme sempre, sarei io! Potresti definirlo “l’anestetizzato”
lostinthesky
Il 23 Ottobre 2007 alle 21:52 · plink
Allora eri tu quella che mi guardava e poi prendeva appunti!
Ora ho capito
hanna
Il 24 Ottobre 2007 alle 22:08 · plink
bene!
prova ad andare a Vienna in vagone letto ,ficcata all’ultimo posto tra il marito e lei….
missa che gli abbia rotto il dito..