La coscienza degli avvocati
9 Commenti
C’è una cosa che non riesco mai a spiegarmi: il mestiere dell’Avvocato. Forse mi sfugge qualcosa. Capisco che sia difficile districarsi tra Codici, leggi, articoli e sentenze e tutti i dottori in giurisprudenza hanno la mia stima per il tremendo carico mnemonico cui sono sottoposti nei loro anni di studio. Ma non ho mai ben compreso una cosa.
Se io sono l’assistito e ho commesso… facciamo… un omicidio. Lo posso/devo confessare al mio difensore? Immagino di sì, in quanto bisogna avere tutti gli elementi a disposizione per tirar su una difesa credibile. Immagino anche che il segreto professionale li obblighi a tenere la bocca chiusa, come per i medici e i preti in confessione. E allora a cosa serve studiare tutte le norme per la giustizia, quando si è i primi a tenere all’oscuro della verità e a remare contro la legislazione? Non mi sto riferendo a nessuno in particolare e non voglio neanche tirar fuori questioni delicate… sono talmente innocentista/buonista (o poco disillusa?) che non voglio pensare che una mamma sia capace di uccidere suo figlio nè che lo possa fare un fidanzato innamorato… e non ci crederò finchè non ci saranno prove schiaccianti. Ma io mi chiedo, se gli avvocati in queste situazioni sanno la verità… come devono comportarsi? E se la sanno e fanno di tutto per dimostrare il contrario, come fanno a dormire la notte? Ci avete mai pensato?

Zac
Il 28 Settembre 2007 alle 16:54 · plink
Sì, ci avevo pensato, ed è vero, come fanno a dormire la notte?
Però d’altra parte per come è strutturato il codice funziona così, da una parte c’è uno che per aver rubato una caramella propone una pena di 20 anni e dell’altra c’è l’altro che sa che è vero ma continuerà a dire l’opposto fino a farti avere 10 giorni.
Che è “immorale” se la vogliamo mettere così, però è un sistema che, almeno in via teorica, assicura equilibrio…
tutto IMHO, ovviamente!
Longinus
Il 28 Settembre 2007 alle 17:34 · plink
Ricorda che il compito dell’avvocato è quello di garantirti che la legge venga rispettata.
Quindi evitarti pene se sei innocente, e la pena corretta se sei colpevole ( e quindi non eccessiva ). Nessuno ha mai detto che l’avvocato deve difenderti puntando sul fatto che tu sia innocente.
Forse, qualcuno lo fa, ma “gli avvocati” onesti, no.
J. D. Las Vegas
Il 28 Settembre 2007 alle 19:42 · plink
“Sinceramente? Non lo so…ma ho appena ucciso due persone e sono alquanto stanco…quindi, penso proprio che andrò a letto, notte!”
presveva
Il 28 Settembre 2007 alle 22:59 · plink
hai mai visto “l’avvocato del diavolo”?
Signor Ponza
Il 29 Settembre 2007 alle 7:56 · plink
Quoto Longinus, almeno quello è ciò che dovrebbe avvenire in teoria. Io comunque nella riflessione mi sono fermato ancor prima. E cioè non riesco a capire come si faccia a studiare diritto.
lostinthesky.net
Il 29 Settembre 2007 alle 12:48 · plink
Ahime’, eccome se ci ho pensato, ho fatto gli stessi tuoi ragionamenti. Pero’ tutti abbiamo diritto a essere difesi. Ma che faccia tosta ci vuole per difendere un omicida? Beh, io ho mio fratello piu’ piccolo che ha scelto giurisprudenza e almeno posso picchiarlo a sangue per sfogarmi da questi pensieri
ascensions86
Il 29 Settembre 2007 alle 20:13 · plink
That’s why ho scelto lingue invece che giurisprudenza…oltre che per gli anni di sfruttamento in apprendistato naturalmente
chit
Il 2 Ottobre 2007 alle 14:19 · plink
Da quel che so lo studio approfondito delle norme, a loro come ai commercialisti, non serve tanto a imparare le leggi per rispettarle quanto più per aggirarle…