Insidie marine

22 agosto 2007 13:22
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tracina.jpgOra voi comincerete a pensare che me le invento, lo so, è impossibile che accadono tutte a me! Voi direte: dai è un periodo sfigato! No, io sono proprio una macchietta… tutta la mia vita è così, ci sono abituata. Dunque… è ferragosto… si decide di andare per un giorno in un posto “diverso”. Facciamo Alba Adriatica (ora Stefano Mainardi pure mi si arrabbia che non ho avvertito… sapendo com’è andata a finire meglio così!). Faccio il bagno e mi sembra di calpestare qualcosa con l’alluce… una conchiglia rotta? Ma si… cazzarola però brucia! Non dico niente e sopporto il dolore stoicamente… il ragazzo con me (sempre quello della pera) mi vede sofferente e dice -Ma dai, sarà l’acqua salata, ora che esci ti passa!- Sopporto in silenzio per circa mezz’ora, cercando di pensare ad altro… ma il dolore non accenna a passare, anzi… peggiora sempre di più… non posso lamentarmi per un taglietto, dai, tiro fuori il piede… il taglio c’è ma è piccolino, esce anche un po’ di sangue -Aspetta forse ti è rimasta una scheggia dentro… te lo spremo un po’!!!!- Idea geniale eh!… comincio a vedere le stelle… -Scusa non ce la posso fare, esco dall’acqua!- Uscendo mi rendo conto che ho tutto il dito viola… e che non lo riesco a muovere… mi dico sempre che sarà il sale… si dai… ora passa. Esco fuori, non ci vedo più dal dolore inizio a lacrimare… metto il ghiaccio della borsa frigo… niente! -Dai salgo, ti prendo un po’ d’acqua!- Lui sale e una voce romana accanto a me esclama: -Che t’ha pizzicato ER PESCE RAGNO?- -Il che?!?!?!?!?!?- -Er pesce ragno!!! Vive sotto la sabbia se ci metti il piede sopra sei finita. Ora te deventa il piede gigante, il veleno risale!- Signora romanaccia grazie per la consolazione, eh! -Ce devi mettere l’acqua bollente!- Insomma il mio ferragosto finisce con questa immagine: Io nel lido più vip di Alba con il piede ammollo nell’acqua bollente, il bagnino che guarda curioso il mio alluce, un lecca-lecca in bocca per farmi sorridere (c’è riuscito) e gli occhiali da sole giganti sperando che nessuno abbia notato la mia faccia. La cosa curiosa è che durante i 45 minuti ammollo pensavo a questo post…

Alla luce di questo voglio capire per quale diavolo di motivo il calore sia stato così miracoloso a far passare il dolore… Siccome non avete idea di quanto caxxo faccia male sto pescetto bastardo mi sento in dovere di istruirvi al riguardo. Leggendo su internet ho scoperto che:

  • il calore inattiva la tossina malefica quindi bisogna immergere la parte interessata SUBITO nell’acqua più calda che si può sopportare
  • La tracina se calpestata a piedi nudi (consigliabile quindi usare sempre sandali di plastica quando si cammina in acque poco profonde) utilizza le pinne dorsali contenenti aculei velenosi per difendersi. E’ facile quindi pungersi. Il dolore è acuto, definito atroce, sproporzionato rispetto alla semplice lesione cutanea; progressivamente, nel giro di 30 minuti, può risale lungo l’arto sino all’inguine. Può durare 16-24 ore. ——-> confermo tutto!!!! Solo che a saperlo prima non aspettavo mezz’ora per stare peggio
  • In mancanza di acqua calda si può avvicinare l’estremità incandescente di una o due sigarette per 5-10 minuti. —————–> ora ditemi chi è che ci pensa ad accendersi una sigaretta con quel dolore!

Augurandomi che non vi capiti mai, sto catalizzando tutte le maledizioni su questo pesce chiedendomi come mai in 25 anni di vita al mare non mi abbia mai punto a casa mia e abbia aspettato che andassi a Ferragosto ad Alba Adriatica per ricordarsi di me… maledetto.



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