Fenomenologia dei Blog
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Come avrete intuito il mio rapporto con il blog è abbastanza conflittuale. Da un anno a questa parte sono stata una saltuaria lurker (ho fatto i compitini a casa Maxime, visto come imparo presto i termini tecnici?). Stare dall’altra parte però è tutta un’altra cosa, me ne rendo conto. Ti devi aggiornare e bisogna entrare un pò nei meccanismi (premetto che io non ci capisco niente, ve ne sarete accorti). Il lato positivo di essere ignoranti in materia c’è però: si riesce a vedere tutto con un occhio più critico e obiettivo di chi ne è dentro fino al collo. Voglio approfittare di questo momento di lucidità (probabilmente rimarrò all’oscuro di tutto ancora per molto, ma non si sa mai) per regalarvi la mia personale visione delle cose ora come ora.
Prendendo spunto dallo splendido post di BlueVolvox (lo so… è la seconda volta che linko la stessa cosa, forse non si fa, ma ve l’ho detto, sono fuori dai giochi!) voglio classificare la blogosfera secondo le tipologie dei blog in rete.
- inizierei con quelli puramente tecnici. Per me sono i peggiori per due motivi. Non sono alla mia portata e sono la maggioranza di quelli in circolazione. Ora gli intenditori mi riprenderanno dicendomi però che c’è blog e blog… (ricordate sempre che per me sono tutti uguali). Immagino quindi che all’interno di questo gruppo c’è da fare la distinzione tra chi ne capisce davvero e chi si vanta di capirne ma in realtà ne sa meno di me (ora, il geek chi sarebbe, il primo o il secondo? non lo so! Mi sa di secondo però…)
- un altro tipo è il blog dei veri professionisti (informatici, programmatori, ingegneri,ecc.). Questi per me sarebbero alla stregua del primo gruppo (è sempre arabo), ma li posso giustificare perchè immagino siano molto utili per scambiarsi informazioni in ambito professionale. Non è roba per il blogger medio (sarei io) che quando capita su una loro pagina fugge a testa bassa pensando a quanto è ignorante (sempre io)
- poi ci sono i blog dei ragazzini. Il vero futuro del Web 2.0 (tiè). Si parla di primi baci, interrogazioni, professori bastardi, motorini, compleanni… Leggendolo ti fai in pratica i fatti loro. E’ l’evoluzione del diario segreto solo che non ha un lucchetto e non lo metti sotto il letto, ma on-line (è il mondo moderno ragazzi, funziona così. Non rimanete allibiti ogni volta pensando che “ai tempi nostri” non era così). Crescendo decideranno poi a quale altra categoria appartenere.
- I blog femminili. E’ un pò la risposta al blog tecnico in cui i ragazzi si sparano pose (v.teoria del celhopiulunghismo). Solo che le donne si scambiano consigli su trucchi, ombretti, creme solari, ultime mode….una noia mortale (a volte molto utili e curiosi però)
- I blog dei puffi brontoloni. Qualunque sia il tema trattato c’è sempre il blog che deve puntualizzare tutto (cinema, televisione, vita quotidiana, gossip). Da apprezzare la vena critica, se sono scritti bene è un piacere leggerli.
- I blog a tema. Trattano di automobili, di cinema, di cucina, di politica. Hanno un loro target di appassionati e non nuociono a nessuno. Scegli cosa ti interessa e ti informi. Utili anche questi
- i blog televisivi. Li metto in una categoria a parte visto che se ne trovano in abbondanzza. Il taglio può essere promozionale, imparziale, critico… ma se navighi spesso la tv la trascuri un pò, quindi hanno un uso limitato. (a meno che non sei un genio di nome Dave)
- i blog poetici. Pieni di citazioni, frasi esistenziali, riflessioni e quant’altro. Da ammirare chi nel 2007 ha ancora la sensibilità per questo genere di cose (io sono troppo cuore di pietra, non sempre li reggo…. se capiti con lo stato d’animo giusto però sono un toccasana)
- i blog stand-by. Sono quelli che non vengono mai aggiornati per mesi. Per capirci, sono quelli che quando i feed si scuriscono non ci credono nemmeno loro
- i blog minestrone. Trattano di tutti gli argomenti indistintamente. Avrete capito che sono i miei preferiti. Questa è la categoria in cui traspare maggiormente il talento da blogger. Se ben scritti possono diventare una droga, c’è il rischio di instaurare una sorta di rapporto morboso con il blog stesso. Se sono scritti male invece meglio scappare.
Mi fermo qui, scusate se mi sono dilungata troppo (mi ha preso di mano). Fatemi sapere se la mia visione delle cose è un pò distorta o se più o meno è proprio così che va la blogosfera. Ovviamente se avete qualche categoria da farmi presente non esitate a segnalarmela. ![]()

Daniel
Il 18 Novembre 2007 alle 18:00 · plink
A me capita spesso di convincere un amico/a di fare un blog ma purtroppo due volte su tre diventano stand-by e non sopporto quando un mio amico mi dice cose al sabato sera che andrebbero benissimo per un post ma lui non capisce e si scusa con la solita frase “ma io non sono capace a scrivere” (allora impara, asino) o “non ricominciare che io non sono un blogger vero”, come se esistesse un certificato del quale tutti gli altri sono in possesso men che lui.
Altre volte invece vedo saltar fuori un bel minestrone, che trovo anch’io essere la miglior qualità. Quelli aggiornati almeno una volta alla settimana e non sai mai cosa aspettarti.
Il mio naturalmente è un minestrone.
Penso addirittura che un lettore regolare potrebbe anche definire quali ingredienti vengono usati più spesso, cosa di cui l’autore a volte non ha idea.